Voglio subito anticiparvi che questa sarà una guida compatta, il tempo è prezioso per tutti e le informazioni, soprattutto in ambito informatico, le preferisco coincise e chiare. Ogni prodotto recensito è in nostro possesso anche qualora non venga dedicato del tempo al box e ai libretti vari. Nessun prodotto riceverà il minimo favore né si vedrà lesinare la minima critica.

Sono Ice78,  gamer di lunghissimo corso e quello che presenterò oggi è un prodotto relativamente recente, prodotto da Logitech in ambito gaming, che ha esponenzialmente dalla data di lancio riscosso un enorme successo.

Costo, efficienza, ricchezza di caratteristiche e qualità costruttiva rendono il G203 una soluzione senza eguali imponendosi tanto sulle offerte entry level della concorrenza diretta (carenti chi in uno, chi in un altro aspetto) quanto su quelle dei marchi “simil cinesi”, che sì, offrono un ventaglio di proprietà completo ma spesso lacunoso in termini di qualità (soprattutto, per non dire sempre, lato sensore).

PRO E CONTRO

PRO:

  • Costo estremamente contenuto, circa 27 euro (spedizione inclusa in alcuni shop, presenti nei nostri referral)
  • Sensore flawless (sensore privo di accelerazione e smoothing) fino a 8000 dpi
  • Tasti programmabili
  • Tasti programmabili con opzione G-Cambio (permette di associare un tasto ad un altro, la cui combinazione produce un input alternativo)
  • Illuminazione RGB e di qualità, ben superiore ad altre proposte più costose di altre marche
  • Memoria interna
  • Tensionamento speciale dei tasti
  • Qualità costruttiva invidiabile
  • Materiali di qualità e resistenti all’usura
  • Software proprietario di lunga e nobile carriera
  • Servizio assistenza e garanzia di livello superiore (supporto telefonico in italiano)
  • Imbattibile per MOBA ed RTS

CONTRO:

  • Dimensione contenuta
  • Peso non personalizzabile
  • Non il meglio per mani grandi ed FPS (il peso molto contenuto si fa sentire)
IL MOUSE LOGITECH G203

Come anticipato nella prefazione e riflesso nei pro e contro troviamo un prodotto estremamente ricco. Ma com’è possibile offrire così tanto a così poco? A ciò posso parzialmente rispondere, forse. Una parte è senza dubbio frutto dell’adozione di un sensore proprietario, nome in codice Mercury. Per il resto, non mi resta che pensare che per questa soluzione Logitech abbia pensato di ridurre i propri margini sulla singola unità a favore della quantità (quantità che finora sta agevolmente vendendo).

IL SENSORE

Il protagonista del progetto, inizialmente interpretato come un sensore proprietario a buon mercato e quindi mediocre, si è rivelato, dai test dei più accaniti smanettoni sulla rete, un sensore che poco ha da invidiare ai più costosi AM010 della stessa Logitech, e alle varie declinazioni del Pixart 3360, migliore sensore gaming al mondo, a cui attinge la stessa marca elvetica (in questo caso chiamato Pixart 3366). Come vuole la tradizione in ambito hardware il dibattito è acceso, c’è chi continua a classificarlo come economico e inferiore all’ultimo sensore citato (ricordiamo che il G203 è nato come la versione economica del Logitech G PRO, identico in tutto e per tutto, meno che per il sensore, Pixart 3366 per l’appunto, un led sotto la rotella ed ovviamente dal costo più che doppio), c’è chi lo posiziona quasi sullo stesso piano; io, nonostante abbia abbondantemente testato questi ed altri sensori, non so fornirvi una risposta. Il G203 ha ad ogni modo su carta (non letteralmente) un tracciamento pulito, scevro da accelerazione e smoothing (elementi che non tratterò per questione di tempo, vi basti sapere sono effetti che viziano l ’effettivo movimento tracciato col mouse).

MATERIALI E COSTRUZIONE

Come anticipato il mouse risulta ineccepibile in ogni sua parte, i click a tensionamento speciale, la rotella (tallone d’Achille per molti brand) e i tasti laterali rispettano quanto promesso da Logitech, performance ed un’esperienza lineare e soddisfacente. L’illuminazione riproduce perfettamente tutto lo spettro, non mancano gli effetti e qualche altra chicca che troveremo nella sezione software a seguire.

IL SOFTWARE

Ero indeciso sul dedicare una parte anche al software, l’LGS (Logitech Gaming Software), che è circa lo stesso su cui hanno viaggiato i suoi avi, sempre impeccabile, e via via, nel tempo, arricchito.

-Il primo pannello, la home, ci permette di selezionare l’utilizzo della memoria interna del mouse, un profilo di configurazione che ritroveremo inserendo il mouse in altri pc, anche senza aver installato l’LGS; in alternativa ci affidiamo ai profili memorizzati sul computer.

-Nella seconda sezione è possibile in alto selezionare e ordinare i profili dei vari giochi e applicazioni (è possibile cercarli in automatico o manualmente, oltre che importarli ed esportarli), e per ognuno configurare bind, macro, funzioni avanzate come taglia/copia/incolla, funzioni multimediali e tanto altro. Questa schermata sarà ovviamente presente anche qualora volessimo usufruire della memoria interna, tuttavia avremo un solo profilo.

-Il terzo pannello è relativo alle configurazioni di sensibilità (dpi, accelerazione), anche qui vale il discorso dei profili (tuttavia dovrete prima attivare l’opzione con una spunta) e memoria interna.

-Vi è poi la quarta sezione, dedicata agli effetti di illuminazione contrassegnata dall’icona della lampadina: qualora non vogliate mantenere il carosello di colori di default sarà possibile optare per un colore unico, far pulsare quell’unico colore, regolarne i ritmi di pulsazione, lasciarlo sempre attivo, disattivare la luce dal logo ecc., per ogni profilo potrete associare una configurazione d’illuminazione.

-L’ultima sezione è quella che ritengo meno utile, permette di tener conto tramite registrazione quali parti del mouse usiamo di più (chissà quali saranno).

-Il resto è relativo alle opzioni del software stesso e ad eventuali aggiornamenti firmware dei prodotti

CHI DOVREBBE ACQUISTARLO E CHI NO

Come tutti sappiamo, o dovremmo sapere, esistono varie tipologie di impugnature che un gamer adotta, per sua natura, o per circostanza dettata dal tipo di gioco in corso, per impugnare il mouse. Per tale ragione le case nell’ultimo decennio hanno costruito mouse “specializzati”, che possano offrirvi il meglio per un determinato tipo di gioco (sparatutto, moba ecc.). È tuttavia assai frequente trovare, anche tra i giocatori professionisti, l’uso di una tipologia di mouse totalmente differente dall’ambito per il quale è stato pensato. Il G203 è un mouse piccolo e simmetrico, l’ergonomia è derivata direttamente dal G100 della Logitech, il mouse più utilizzato in Corea del Sud dai professionisti di Starcraft e League of Legends. Come si può evincere ponendo uno sguardo alle proposte dei vari brand, sono effettivamente le soluzioni piccole e simmetriche ad essere più funzionali per i MOBA (League of Legends, DOTA) e gli RTS (Starcraft), meno per gli FPS (Battlefield, PUBG). Per mia esperienza posso effettivamente confermarlo, rimandando comunque a qualche riga sopra, non è la regola.

Il G203, lo sconsiglio per un uso intenso e serio nell’ambito degli FPS, a meno che abbiate una mano lunga dal polso alla punta del medio di 14 centimetri e si preferiscano dispositivi molto leggeri.

CONCLUSIONI

Quello che si evince da questa recensione è un prodotto affidabile e senza compromessi, studiato per colpire un segmento di mercato dominato da soluzioni serie ma parziali o sì, complete, ma di seconda scelta. Considerati gli accorgimenti sopra citati, è un acquisto di cui credo difficilmente ci si possa pentire, perfettamente in grado di dare battaglia a soluzioni dal costo doppio anche di brand rinomati.

ACQUISTALO QUI: