Voglio subito anticiparvi che questa sarà una guida compatta, il tempo è prezioso per tutti e le informazioni, soprattutto in ambito informatico, le preferisco coincise e chiare.

Ogni prodotto recensito è in nostro possesso anche qualora non venga dedicato del tempo al box, foto e libretti vari. Nessun prodotto riceverà il minimo favore né si vedrà lesinare la minima critica.

Sono Ice78, gamer di lunghissimo corso e quello che presenterò oggi è l’ammiraglio di casa Logitech.

La tecnologia più nuova ed efficiente, materiali e componenti di massimo pregio, oltre che l’esperienza di un produttore impeccabile nel mercato dei dispositivi di puntamento da gioco, non possono che posizionare il prodotto alla vetta delle proposte, una vetta tuttavia ostica da raggiungere a causa dell’inclinazione imposta dal prezzo, decisamente salato. Passiamo ai PRO e CONTRO.

PRO E CONTRO

PRO:

  • Ottimo ibrido. Otterrete il massimo in ogni tipologia di gioco senza di volta in volta dover cambiare mouse;
  • Sensore flawless, il migliore sul mercato (Pixart 3366, derivato dal Pixart 3360);
  • Tecnologia wireless ad 1ms;
  • Funzionamento solo cavo o solo wireless;
  • Tempo di ricarica decisamente rapido;
  • Tecnologia proprietaria Powerplay per la ricarica tramite il solo tappetino (venduto a parte, ancora più caro);
  • Ben 11 tasti programmabili;
  • Tasti programmabili con opzione G-Cambio (permette di associare un tasto ad un altro la cui combinazione produce un input alternativo; non male per uso MMORPG);
  • Scocca modulare (soli tasti laterali): destromano, mancina, ambidestra;
  • Rotella con scroll orizzontale;
  • Modalità rotella alternabile (step classici o scorrimento libero);
  • Illuminazione RGB e di qualità, sebbene limitata al solo logo e ai piccoli led di profilo;
  • Tensionamento speciale dei tasti;
  • Peso personalizzabile (tuttavia 1 solo peso da 10g);
  • Calibrazione della superficie;
  • Qualità costruttiva invidiabile;
  • Software proprietario pluridecorato;
  • Servizio assistenza e garanzia di livello superiore (supporto telefonico in italiano).

CONTRO:

  • Carissimo, circa 140 euro. Possiamo portare a casa lo stesso sensore e la stessa tecnologia wirelessa a circa metà prezzo, e Il solo sensore in una soluzione fascia alta ma cablata a poco più di 60 euro;
  • Portare a casa la combo mouse e tappetino, così da poter sfruttare la tecnologia Powerplay, sfora la soglia dei 260 euro (il kit contiene sia un tappetino rigido che uno in tessuto);
  • La rotella a scroll orizzontale è un po’ dura da premere (comune per questa soluzione di scroll) e troppo sensibile in modalità scorrimento libero;
  • Il peso è personalizzabile ma consente di aggiungere un solo blocco da 10g.
IL MOUSE LOGITECH G903

Evito di arrovellarmi ulteriormente sul nutrito parco specifiche, il prodotto di estrema qualità garantisce performance straordinarie in qualsiasi contesto.

La cura e la qualità di ogni aspetto è capillare, chirurgica, pochissimi i dettagli attaccabili, prezzo a parte, fulcro cui sono purtroppo costretto a ruotare (come tanti altri recensori). Il gioco può valere la candela?

IL SENSORE

Anche qui poco da aggiungere, il sensore ottico Pixart 3366 è perfetto. Sembra tra l’altro godere nei confronti delle varianti montate dalla concorrenza di assenza di smoothing anche a livelli di DPI più alti (circa dai 2000 dpi in su).

Il mercato non ha di meglio da offrire. Occorre ricordare però che possiamo trovare lo stesso sensore in soluzioni ben più economiche (anche rimanendo in Logitech) a circa 50 euro e, wireless a parte, decisamente complete.

ERGONOMIA

Qui occorre invece soffermarci un po’ più a lungo. Il mouse si presenta con una bombatura posteriore un po’ rialzata mai adottata da Logitech, anche con i modelli più robusti; il dorso si prolunga in modo piuttosto tipico per un ambidestro, tuttavia mantiene una larghezza tale da offrire un buon supporto a manovre da braccio, tipiche per gli FPS giocati a bassa sensibilità.

Avevo letto di recensioni e pareri da forum che mettevano in guardia l’utente dotato di mani inferiori a 16cm dal polso alla punta dell’indice, soprattutto a causa della calotta posteriore che scaverebbe sul palmo; la mia mano è addirittura più piccola ma non ho riscontrato di questi problemi, il mouse risulta comodo (ricordo tuttavia che ogni mano è diversa).

Tutti i tasti sono facilmente raggiungibili, un po’ meno il lato del mignolo, ma anche qui Logitech ha reso la cosa meno fastidiosa possibile. La peculiarità del prodotto è il risparmio del materiale: la rotella è cava (come i raggi di una bicicletta), e il dorso è spezzato tra la prima metà del palmo alle dita.

Come confermato da Logitech questi accorgimenti servono a ridurre il peso al minimo a fronte della tecnologia wireless a bordo. Il risultato è un prodotto ben bilanciato e piuttosto leggero; per chi volesse il pesetto da 10g potrebbe calzare a pennello (personalmente lo preferisco negli FPS, meno nei MOBA ed RTS).

MATERIALI E COSTRUZIONE

L’assemblaggio è perfetto, poco da discutere, la casa elvetica d’altronde non ci ha abituato ad altro. Unica pecca è la rotella nella modalità a scorrimento libero che fa un piccolo gioco sull’asse (solo se scosso intensamente), e, come nella nota dei contro, il click sulla stessa necessita di una pressione un po’ più decisa.

Anche i materiali selezionati lavorano in unisono agli altri escamotage per ridurre il peso al minimo, tuttavia credo meno robusti, il nostro esemplare ha subito un solco toccando lo spigolo di un anello da donna, proprio all’interno dell’incavo centrale dove alloggiano i led indicatori. Posso comunque confermare che la superficie è antigraffio e non è gommata; se la tratterete bene durerà a lungo.

RICARICA, WIRELESS E ACCESSORI

Premetto un mea culpa, non siamo riusciti ancora a mettere le mani sul tappetino, mi limiterò alla sola modalità di ricarica via cavo.

Il prodotto è fornito con una prolunga usb-microusb, la cui “estremità micro” è circondata da due artigli che vanno ad inserirsi in altrettanti binari interni, frontali nel mouse, semplificando il tutto ed evitando di accozzare la presa sul muso (magari graffiandolo) nel tentativo di inserirla.

Gli stessi artigli dell’estremità microusb fungono da binari per un piccolo adattatore rettangolare che si incastra tra loro, ai cui antipodi presenta un’entrata usb per accogliere il piccolissimo ricevitore Logitech.

A tal proposito mi sento di raccomandare l’uso di due prolunghe USB, una a cui associare il solo ricevitore Logitech, così da avere l’altra sempre disponibile per la carica, svincolandosi dall’uso dell’adattatore rettangolare che andrebbe altrimenti inserito e disinserito in base all’esigenza.

La carica della batteria ha una sezione dedicata nel pannello Logitech, tuttavia gli stessi led a metà dorso forniscono informazioni al momento del riuso dopo una sessione di stand-by o al raggiungimento di una soglia.

Il software oltre a indicare la carica residua fornisce previsioni sui tempi di ricarica, tenendo conto in ogni caso dell’utilizzo dell’illuminazione. Sono riuscito a riscontrare un utilizzo di circa tre giorni con un uso quasi intenso.

La ricarica si è completata in meno di tre quarti d’ora. Il wireless non ha problemi di ricezione neanche oscurando la traiettoria ricevitore-mouse e i tempi di risposta non ci fanno rimpiangere il cavo, sempre e comunque arrangiabile.

IL SOFTWARE

L’ottimo software è lo stesso di sempre, l’LGS (Logitech Gaming Software). L’interazione con questo mouse, oltre alle finestre più classiche (profili per macro/bind/funzioni speciali/g-cambio/ecc., sensibilità, illuminazione), introduce la possibilità di scegliere tra 7 profili di memoria interna (profili che in modalità memoria interna, o nell’uso di un pc sprovvisto del software, vengono indicati dai led centrali), una sezione per il monitoraggio della batteria ed una graditissima calibrazione su vari mousepad, tra l’altro archiviabili.

CHI DOVREBBE ACQUISTARLO E CHI NO

Poter sancire in modo netto chi debba orientarsi e chi passare avanti non è cosa semplice, andiamo con ordine.

Pragmaticamente la soluzione dovrebbe attirare chi necessita di un collegamento wireless abbinato ad un’ergonomia neutra e versatile nelle più varie tipologie di gioco.

Come però ben sappiamo noi gamer tendiamo spesso a farci trascinare all’acquisto al di là delle sole necessità logiche.

Evitando ovvietà per utenti dai budget più contenuti, sconsiglio l’acquisto anche a chiunque punti alla sostanza: si può optare per soluzioni ben più economiche ma non meno performanti, sia dentro che fuori la gamma offerta dello stesso marchio, anche wireless.

CONCLUSIONE

Ricordo inoltre che la vera necessità da trovare in un mouse è la sinergia tra una determinata ergonomia e la soggettività del giocatore, rendendo così, prodotti scadenti a parte, ogni soluzione lecita e sensata.

 

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